venerdì 15 settembre 2017

Recensione | Your name. - Makoto Shinkai

Buonasera readers!
Questa settimana vi porto la recensione di Your name. di Makoto Shinkai, un libro che ho amato davvero tanto, che è stato in grado di emozionarmi e farmi amare maggiormente quest'opera a 360°.


Titolo: Your name.
Autore: Makoto Shinkai
Editore: J-pop
Data di pubblicazione: 18 Gennaio 2017
Prezzo: 14,00 €
Pagine: 184

Trama:
Mitsuha, una ragazza di provincia, e Taki, giovane di Tokyo, sconosciuti entrambi delusi dalle loro quotidianità, si ritrovano un giorno a vivere in sogno una la vita dell'altro. Lasciandosi dei messaggi per il "risveglio" inizieranno a comunicare e a conoscersi, cercando di capire la loro strana relazione e il legame che li unisce e si rafforza notte dopo notte, sogno dopo sogno, mentre incombe il passaggio di una misteriosa cometa... Una storia per tutti a cui è impossibile rimanere indifferenti, capace su carta come sullo schermo di danzare sul filo del reale, del sogno e del soprannaturale e di farci entrare nelle vite dei suoi protagonisti. 




La mia recensione:

Con Your name. Makoto Shinkai racconta al lettore una storia singolare di due ragazzi di due città diverse, che da un giorno all'altro iniziano a scambiarsi i corpi senza preavviso, vivendo uno la vita dell'altra.

Mitsuha
Miyamizu vive in una piccola cittadina di montagna assieme a sua nonna, sacerdotessa del tempio, e la sua sorellina minore; per Mitsuha sarebbe un sogno andare il più lontano possibile da Itomori, la sua città natale, perché oltre ad essere piccola e soffocante, non offre le stesse possibilità di una città grande come Tokyo. Ed è proprio a Tokyo che si trova Taki Tachibana, - un ragazzo che ha la stessa età di Mitsuha - che trascorre le sue giornate tra scuola, uscite con gli amici e il lavoro al ristorante italiano.

Mitsuha è sempre sotto pressione, in quanto nipote della sacerdotessa del paese, ed è obbligata partecipare ai riti sacri indirizzati agli dei assieme alla sorella, sentendosi in imbarazzo ogni volta, ma ciò che la fa soffrire di più è suo padre, sindaco di Itomori, che alla morte della moglie, ha voltato le spalle al tempio della famiglia Miyamizu, e alle sue stesse figlie. Sempre più insoddisfatta dalla vita monotona che le offre la sua città, la ragazza decide assieme ai suoi amici di infanzia, Teshigawara e Sayaka, che quando si saranno diplomati, si trasferiranno assieme nella frenetica Tokyo lasciandosi alle spalle la tranquilla e sempre prevedibile Itomori. 

Un giorno Taki si sveglia in un luogo che non riconosce, ma soprattutto in un corpo che non è il suo. Non capisce come ciò possa essere possibile, e senza una spiegazione logica si ritrova a vivere la giornata di una ragazza, che abita in una cittadina silenziosa e tranquilla, ma con un paesaggio straordinario, a differenza di Tokyo col il suo rumore costante e i palazzi che si protraggono verso il cielo. 

Contemporaneamente Mitsuha si ritrova nel corpo di Taki. Probabilmente è il sogno più realistico che abbia mai fatto, ma non si fa certamente scappare l'occasione di vedere Tokyo con i suoi occhi e assaggiare tutte le prelibatezze che offrono le caffetterie della città.

In poco tempo sia Mitsuha che Taki capiscono che non si tratta di sogni e che quando si addormentano, senza preavviso si scambiano i corpi e le vite. Impareranno così a conoscersi e troveranno dei modi per comunicare senza mai potersi trovare a faccia a faccia. 
«”Ta so kare” è l'origine etimologica della parola “tasogaredoki”. Sapete cosa vuol dire tasogaredoki, vero? »«È il crepuscolo, un momento che non è né giorno né notte. Un momento in cui i contorni di una persona si fanno sfumati e non si capisce più chi sia. Un momento in cui si potrebbe incontrare qualcosa di inumano.»


La vita dei due ragazzi va avanti per settimane nonostante gli scambi, Mitsuha continua, piena di entusiasmo a vivere le sue giornate a Tokyo, lasciando delle note sul cellulare di Taki, in modo da tenerlo informato di tutto, e il ragazzo, grazie alla nonna di Mitsuha, farà tesoro di molti insegnamenti. Ma ogni volta dopo il risveglio nei propri corpi, sia Mitsuha che Taki sentono come se una parte di loro fosse andata dimenticata per sempre.

«Unire i fili è Musubi, unire le persone è Musubi, lo scorrere del tempo è Musubi... tutto questo si dice con una sola parola, che corrisponde al nome della divinità e al suo potere. Anche il nostro kumihimo è una tecnica divina, ed essa rappresenta lo stesso scorrere del tempo.»«I fili si congiungono e prendono forma, si torcono e si intrecciano; a volte si sciolgono, si spezzano e s i uniscono di nuovo. Questo è il kumihimo. Questo è il tempo. Questo è... Musubi.»



Intanto a Itomori i notiziari non fanno che parlare da settimane della cometa Tiamat, che dopo mille e duecento anni, sta per compiere il suo giro attorno alla Terra, e il giorno della festa d'Autunno a Itomori, il suo passaggio sarà finalmente visibile nel cielo giapponese.
Sarà proprio dopo la festa d'Autunno che Taki non si risveglierà più nel corpo di Mitsuha, senza sapere il perché.



Vorrei semplicemente andare al più presto nella città di Mitsuha. Diventare lei significa anche poter parlare con lei. Quando prendiamo l'uno il posto dell'altra, allo stesso tempo siamo uniti in un modo speciale. Ci scambiamo le esperienze. Ci leghiamo.




Dopo aver letto la storia di Mitsuha e Taki è inevitabile non pensare a Platone e al mito di Aristofane:

Un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non v’era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all'antica perfezione…

I due ragazzi sono legati da un legame profondo e indissolubile, e nonostante le mille difficoltà non si arrendono mai, cercando di combattere contro eventi più grandi di loro, pur di riuscire finalmente a ritrovarsi.

Sto venendo a cercare te, che non ti ho mai incontrato.

Makoto Shinkai riesce a intrecciare filosofia, miti e riti della religione shintoista in una storia in grado di scuotere l'animo del lettore, trasmettendo il senso di smarrimento e vuoto provato dai protagonisti, ma anche la forza di volontà e il coraggio di reagire.
La tematica del filo è sempre in grado di affascinarmi e ho amato il modo in cui Shinkai ha raccontato questa storia, dalla lavorazione del kumihimo, un'antica arte giapponese, che ha radici nella filosofia zen, al mito del filo rosso del destino: ogni persona porta legato al mignolo della mano sinistra un filo rosso invisibile e indistruttibile, che lo lega alla propria anima gemella. Secondo questa leggenda cinese le due persone prima o poi, sono destinate a incontrarsi.

«Prova ad ascoltare la voce del filo,» prosegue a dire la nonna, senza smettere di lavorare.«Continuando ad arrotolarlo, un giorno le emozioni inizieranno a scorrere tra te e il filo.»

Se mai ci incontrassimo, ci riconosceremmo immediatamente. “C'eri tu dentro di me. C'ero io dentro di te.”

Non credo di riuscire a rendere giustizia a quest'opera che è riuscita a entusiasmarmi in modo particolare, amo la mitologia, i riti e le leggende giapponesi, e quando leggo storie del genere ne rimango indubbiamente affascinata.
Vi consiglio assolutamente di leggere Your name. e di guardare il lungometraggio!

La mia valutazione:


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2 commenti:

  1. sono riuscita a vedere il lungometraggio animato e... indimenticabile. Al pari delle meraviglie dello studio Ghibli! ho trovato che i disegni siano di una bellezza unica, la storia bellissima e la filosofia di fondo ancora più bella!
    è inutile: i giapponesi secondo me hanno quella marcia in più quando si parla di storie d'amore... tutto così delicato, i dettagli hanno un'importanza straordinaria, non puoi perderti una parola dei dialoghi perché se no non capisci nulla del resto del film!
    bella recensione, a tutto tondo! :D

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    1. Grazie! Concordo con tutto quello che hai detto, i giapponesi riescono sempre ad affascinare chiunque raccontando storie d'amore. I disegni di Makoto erano stupendi, per non parlare della storia mi ha incantata subito fin dai primi minuti 😍

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