giovedì 17 agosto 2017

Recensione | Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo - Benjamin Alire Saenz

Buona pomeriggio readers!
La recensione di oggi l'avete scelta voi tramite il sondaggio sul blog, quindi iniziamo a parlare subito di Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo di Benjamin Alire Saenz, un romanzo di formazione young adult che mi è piaciuto tantissimo e che consiglio a tutti voi lettori. 

Titolo: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo
Autore: Benjamin Alire Saenz
Editore: Loescher Editore
Data di pubblicazione:  Aprile 2015
Prezzo: 12,20 €
Pagine: 290


Trama:
Aristotele e Dante. Dall'estate del 1987, nella città di El Paso, in Texas, seguiremo la più sensazionale delle scoperte umane: la crescita. Dal microcosmo della famiglia – con le sue regole, i suoi silenzi e le sue rigidità – al ring della scuola, fino allo sconfinato orizzonte della “vita di fuori”, quella che attende tutti tra aspettative e paure. Aristotele e Dante scopriranno i segreti dell’universo dentro se stessi, e finalmente accetteranno di amarsi. 


La mia recensione:

Quando mi imbatto in libri belli e significativi, mi trovo molto spesso in difficoltà nel recensirli, e Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo, è uno di quei romanzi. All'apparenza semplici young adult con protagonisti giovani e dedicato ad un target di adolescenti, ma che già dalle prime pagine si capisce quanto sbagliata fosse la prima impressione. Benjamin Alire Saenz è riuscito a scrivere una storia sinceramente vera, dove tormenti, insicurezze, domande esistenziali, dolore, silenzio, amicizia e amore si intrecciano tra loro. È un romanzo travolgente con un forte impatto emotivo, ma anche dolce, e delicato.

Le parole sono nuove quando le vivi dentro di te.

Saenz parla di vita attraverso la poesia.
Ed è proprio questo il motivo per cui mi sento svuotata completamente davanti a questo libro pieno di sentimenti ed in grado di scaturire emozioni sincere al lettore.
La tematica dell'omosessualità, del capire chi si è e dell'accettazione è trattata in maniera profonda ma allo stesso tempo graduale, e donando al lettore davvero tanto. Quando finisco di leggere dei libri che mi hanno trasmesso tanto, seppur in poche centinaia di pagine, mi sento veramente grata di essermi imbattuta in quel tipo di romanzo.

Mi venne in mente che forse le poesie sono come le persone. Alcune persone le capisci subito, dal primo momento. Altre invece non le capisci affatto. E forse non le capirai mai.


Il protagonista principale e voce narrante è Aristotele, chiamato Ari, un ragazzino di quindici anni, solitario, senza certezze nella vita e piuttosto pessimista. Appena iniziate la vacanze estive, Ari 
in piscina incontra Dante, un ragazzino sorridente e pieno di vita che vuole essergli amico fin dal primo momento, insegnandogli a nuotare e suggellando così la loro amicizia.
«Gli uccelli esistono per insegnarci qualcosa del cielo.»La risposta di Dante aveva un suo senso. Se osserviamo gli uccelli, forse possiamo imparare ad essere liberi.

Ari e Dante seppur diversissimi tra loro – il primo cresciuto come il figlio perfetto, molto riservato e taciturno, e il secondo solare, espansivo e innocente – fin da subito vanno d'accordo e sperano che quell'estate del 1987 sia la loro estate, piena di avventure e scoperte. Ma niente va come programmato, perché la vita è imprevedibile e degli eventi chiuderanno anticipamene un estate passata troppo in fretta.
In Ari sentimenti confusi come un fiume in piena, si alternano tra loro, dalla felicità alla rabbia, dall'odio all'amore, dal disagio e paura alla pace.
Rimasi tutto il pomeriggio comodamente sprofondato nell'enorme poltrona, mentre Dante, allungato sul letto appena rifatto, leggeva poesie ad alta voce. Non m'importava di capirle. Il loro significato non m'interessava più di tanto. Ciò che contava era la voce di Dante, che suonava vera, e anch'io mi sentivo vero.


E poi ci sono i silenzi del padre di Ari, che si porta dentro l'orrore della guerra del Vietnam; gli incubi di Ari e il mistero che aleggia attorno alla figura di suo fratello maggiore.
Tutti stanno combattendo delle battaglie come meglio possono, ma a volte i problemi è giusto affrontarli di petto come fa Dante, che non scappa mai, davanti a niente e nessuno, perché Dante resta. Sempre. Anche se a volte questo vuol dire provare dolore e farsi male, ma continuando a combattere in ciò che crede, perché Dante è tenace e non si fa condizionare dalla cattiveria del mondo.

Dante era divertente, concentratissimo e spietato. Intendo davvero spietato. Eppure non c'era un briciolo di cattiveria in lui. Non riuscivo a spiegarmi come potesse vivere in un mondo cattivo senza che un po' di quella cattiveria gli rimanesse appiccicata addosso. Com'era possibile non diventare cattivi almeno un po'?

In autunno Dante è costretto a trasferirsi per undici mesi a Chicago con i suoi genitori e Ari si ritrova da solo ad affrontare le “grandi domande” su suo fratello e sulla vita, e diventa quasi insostenibile sopportare i silenzi della famiglia in merito a quell'argomento tanto tabù da quando lui aveva solo quattro anni.
Mi buttai tra le braccia di Dante. Piansi. Mi tenne stretto a sé. Non disse una parola. Ecco un altro segreto dell'universo: il dolore è come una tempesta che scoppia all'improvviso. Un cielo terso che d'un tratto porta pioggia scrosciante. E magari anche tuoni e lampi.

Passano i giorni e le settimane e Dante scrive molte lettere all'amico raccontandogli della sua vita e di baciare le ragazze ma di innamorarsi dei ragazzi, ma ricevendo poche lettere in risposta. Quattro stagioni dopo, Dante ritorna al El Paso e tutto sembra tornare come i vecchi tempi quando si ritrova davanti ad Ari, e la nuova estate sembra proprio essere l'estate giusta per scoprire i segreti dell'universo.


Quanto può essere sottile il confine invisibile tra l'amicizia e l'amore? 
E perché la gente non riesce ad accettare chi si innamora delle persone dello stesso sesso, imponendo le loro idee con violenza e prepotenza?


Una lenta presa di coscienza di sé, porterà Aristotele a sentirsi libero di essere finalmente sé stesso e i segreti e i silenzi piano piano cesseranno di vivere nella famiglia del ragazzo e nel ragazzo stesso.
Mamma e papà si tenevano per mano. Chissà come ci si sentiva a stare mano nella mano con qualcuno. Secondo me ci potevi trovare tutti i misteri dell'universo, in una mano.


Un romanzo che a fine lettura ti fa asciugare qualche lacrima caduta mentre si leggevano le ultime righe della pagina, perché sei consapevole di essere cresciuta con i protagonisti, affezionandoti ai ragazzi e alle loro famiglie amorevoli e comprensive che hanno sempre sostenuto i figli. Le metafore potenti e incisive, la narrazione semplice e lineare, fanno di questo libro uno dei migliori young adult letti finora. Non mi piace etichettare il libro sotto la categoria “romanzi che parlano di omosessualità”, perché secondo me questo libro è di più, molto di più, è un libro che ti entra nel cuore e ti insegna qualcosa della vita, lasciandoti travolta e frastornata dalle tue stesse emozioni, donandoti una storia che parla di vita e dei misteri più profondi dell'universo, celati nella accettazione e nell'amore.

Vorrei aggiungere che la copertina del romanzo mi ha lasciata perplessa, perché non si avvicina per niente all'originale, ma è da riconoscere che l'edizione è curata e ho apprezzato gli approfondimenti a fine lettura, con degli intrecci di lettura per la comprensione di testo, un discorso dello scrittore e consigli multimediali ed editoriali.
La Loescher – casa editrice di testi scolastici e dizionari – ha osato decidendo di comprare i diritti di un romanzo young adult, facendo un ottimo lavoro nell'editing dei contenuti a fine lettura, e spero molto che una lettura del genere venga affrontata in un contesto scolastico, in modo da superare dei pregiudizi e indirizzando le nuove generazioni (ma anche le vecchie) verso l'accettazione e di sé stessi e il rispetto per gli altri. 

La mia valutazione non poteva non essere alta:



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1 commento:

  1. Non vedo l'ora di leggere questo libro! È da più di un anno che è bella mia whishlist e credo che lo prenderò il prima possibile!

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